Il problema della gestione dei rifiuti è diventato sempre più rilevante: la crescita dei consumi e dell’urbanizzazione hanno aumentato la produzione dei rifiuti e ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositareirfiuti. L’uso delle discariche, pur avendo in sé costi bassi, comporta uno spreco di materiale che sarebbe almeno in parte riutilizzabile Gli inceneritori, invece, basano il loro funzionamento sull’incenerimento dei rifiuti,alcuni impianti riescono ad utilizzare un minimo di energia per trasformarla in elletricità,lunico problema di questi inceneratori e che inquinano emettendo polveri sottili e nocive. Il riciclaggio è sicuramente più complesso dello smaltimento in discarica o negli inceneritori, si parla di sistema di riciclaggio riferendosi all’intero processo produttivo, questo comporta:
- per la produzione dei beni, l’uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltimento “naturale” della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto
- l’uso di materiali riciclabili come il vetro, i metalli o polimeri selezionati, evitando anche i materiali accoppiati, più difficili o impossibili da riciclare
- la raccolta differenziata dei rifiuti, passaggio fondamentale del processo
Purtroppo non sono molte le persone a fare la raccolta differenziata e se continuamo cosi finiremo per distruggere il nostro pianeta, soprattutto noi italiani dovremmo essere i primi a lanciare l’allarme dei rifiuti dopo quello che abbiamo avuto a Napoli.
A proposito dei rifiuti ho trovato questo video amatoriale girato a napoli quando ancora era una discarica e l’intera popolazione vivena nei rifiuti per la male distribuzione dei rifiuti che invece di andare in un inceneritore in germania venivano mandati in campania.Ragazzi stiamo attenti questo mondo non durerà per sempre anche se noi non lo distruggiamo prima o poi finirà da solo non c’è bisogno di accellerare i tempi.
Prof spero le piaccia ci ho messo un ora per trovare tutte le informazioni di cui avevo bisogno…….P.S. è tutto scritto da me DI CHIANO MARCO


